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Introduzione alle terapie alternative per la cura dell'obesità


Prima di approfondire l'analisi delle "altre" terapie finalizzate al mantenimento di un'adeguata forma fisica, appare opportuno conoscere meglio alcuni elementi di base che regolano i meccanismi di funzionamento del nostro corpo.

Il cibo e i suoi componenti

Il cibo dà energia al nostro organismo e l'energia fornita da un cibo è espressa dalle sue calorie.
Ogni cibo può essere descritto biologicamente secondo la sua composizione in acqua, carboidrati, proteine, grassi e fibre e può essere descritto chimicamente secondo la sua composizione in elementi e composti chimici (carbonio, idrogeno ecc.).
Considerando l’insieme delle caratteristiche chimiche e biologiche di un cibo, ne distinguiamo la composizione in nutrienti. Tra questi, sono definiti macronutrienti i carboidrati, i grassi e le proteine, mentre si indicano come micronutrienti le vitamine ed i minerali. Nella composizione dei cibi ha infine grande importanza anche la presenza di acqua e di fibre.

I carboidrati (detti anche glicìdi o glucìdi) sono gli zuccheri. Sono la forma di energia impiegata dal corpo in attività di medio/alta intensità. Sono presenti nel sangue (glucosio), nel fegato e nei muscoli (sotto forma di glicogeno). La quantità di carboidrati immagazzinati (circa 500 g) non è grande, basta al massimo per una corsa di 30 km. Le fibre sono carboidrati che, non essendo digeriti, non sono importanti dal punto di vista calorico. Un grammo di carboidrati apporta 4 calorie.
Esempi di carboidrati sono: il glucosio (il cui livello nel sangue è detto glicemia), il fruttosio (frutta), il saccarosio (barbabietola da zucchero), il galattosio (latte), l'amido (vegetali, come la patata), il glicogeno (muscoli e fegato).

I grassi (o lipidi) sono il substrato energetico per attività di bassa/media intensità. Il corpo può immagazzinare energia sotto forma di grasso praticamente senza limiti (anche in un individuo magro l'energia immagazzinata nel grasso è almeno 15-20 volte quella immagazzinata sotto forma di carboidrati). I lipidi si dividono in semplici e composti. I lipidi semplici sono i trigliceridi, unione di glicerolo e acidi grassi. I lipidi composti sono trigliceridi legati ad altri composti.
I grassi sono inoltre fondamentali per il mantenimento delle membrane cellulari e per l'assorbimento di alcune vitamine (A, D, E, e K). I lipidi sono contenuti soprattutto nei condimenti grassi (burro e olio), ma anche nella carne, nel pesce e nella frutta secca (noci, mandorle ecc.). La qualità e gli effetti sulla salute dei lipidi sono direttamente correlati al loro contenuto in acidi grassi, che differisce molto tra grassi di origine animale e vegetale.
Un grammo di lipidi apporta 9 calorie.

Le proteine sono componenti fondamentali di tutti i processi biologici. A differenza di carboidrati e grassi, svolgono solo una marginale funzione energetica. Sono costituite da aminoacidi e sono fondamentali per lo sviluppo muscolare.
Esistono oltre 300 aminoacidi, ma otto sono detti essenziali perché devono essere assunti con l'alimentazione (l'organismo non sa costruirli a partire da altre sostanze): leucina, isoleucina, valina (questi tre sono detti anche "ramificati" per la loro struttura), triptofano, fenilalanina, lisina, treonina, metionina. Per i bambini sono essenziali anche arginina e istidina.
Le proteine inoltre hanno una funzione importante per il sistema immunitario e ormonale, e possono essere usate per produrre energia in carenza di glucidi.
Sono presenti in: carne e pesce, latte e derivati (formaggi), uova, leguminose, frutta secca.
Un grammo di proteine apporta 4 calorie.

Una dieta equilibrata richiede anche il giusto apporto di micronutrienti, rappresentati da minerali e vitamine.

I minerali alimentari hanno moltissime funzioni metaboliche, sia strutturali che funzionali.
Minerali come calcio e fosforo formano la struttura ossea e dentaria.
Un altro gruppo  di minerali partecipa ai processi idroelettrolitici, osmotici e di regolazione acida/basica.  Tra questi il sodio, il cloro, il  potassio, il calcio, il magnesio, lo zolfo e il  fosforo.
Il ferro  è presente nell'emoglobina mentre lo iodio nell'ormone tiroideo.
Gli altri minerali fanno maggiormente parte di specifici enzimi per le più di svariate funzioni metaboliche e immunitarie.
Il fabbisogno minerale giornaliero varia molto a seconda dell'elemento considerato.
Nell'alimentazione umana, i minerali essenziali non sono contenuti in un singolo alimento, ma ripartiti in diversi alimenti, sia animali che vegetali. La frutta non contiene rilevanti dosi di minerali; verdura e ortaggi ne contengono pochi tipi; leguminacee e graminacee circa la metà dei vari tipi e i prodotti animali circa l'altra metà. Il sodio  ed il cloro, sono facilmente assimilabili tramite il sale da cucina.

Le vitamine sono sostanze che agiscono da coenzimi, cioè in appoggio all'azione degli enzimi per rendere possibili le reazioni chimiche della vita.
A parte la vitamina D, non sono sintetizzabili dall'uomo e devono perciò essere introdotte con la dieta. Le piante invece le producono normalmente e sono la risorsa vitaminica del regno animale.
Nell'alimentazione umana, la ripartizione delle vitamine è molto eterogenea. L'uovo le contiene tutte ad eccezione della vitamina C. Gli alimenti vegetali sono carenti di vitamina A (in parte sostituita dalla provitamina beta-carotene), vitamina D, B3 e B12.
Diversamente da quanto si pensi, pesce, carne e prodotti animali (uova, formaggio, burro, ...) contengono più vitamine che non frutta e verdura, le quali contengono in dosi rilevanti solo vitamina C, acido folico e biotina.
Ogni vitamina ha una particolare struttura e alcune di esse (A, D, niacina e acido folico) vengono attivate da altre sostanze dette provitamine. Le vitamine si suddividono in idrosolubili (solubili in acqua) e in liposolubili (solubili nei grassi corporei, la A, la D, la E e la K).

Il fabbisogno calorico

Per indicare l'energia apportata dai cibi, in scienza dell'alimentazione si usa la kilocaloria (kcal) e spesso la si chiama semplicemente caloria. Nel sistema internazionale (più consono ai fisici) l'unità di misura dell'energia è il joule.

Nelle etichette nutrizionali si trova l'indicazione delle calorie di un alimento in kcal (kilocalorie) e in kjoule (kilojoule, 1.000 joule). Per passare da kcal a kjoule basta moltiplicare per 4,186; per passare da kjoule a kcal basta moltiplicare per 0,239.

Per fabbisogno calorico quotidiano (FCQ) s'intende la quantità di calorie che si deve assumere dagli alimenti per mantenere il proprio peso invariato. Se tale quantità è inferiore all'FCQ si dimagrirà, se è superiore si ingrasserà.
L'FCQ è la somma di tre componenti:

  • il metabolismo basale (le calorie necessarie alla sola sopravvivenza);

  • il contributo dell'attività lavorativa;

  • il contributo dell'attività sportiva.

Questa energia viene utilizzata dal nostro corpo in diversi modi:

  • per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la temperatura corporea, il battito cardiaco, ecc.;

  • per svolgere altre attività volontarie come muoversi, lavorare, fare sport, ecc. .

Il fabbisogno energetico individuale dipende da diversi fattori come il sesso, l’età, la massa corporea, l’attività fisica e da eventuali condizioni particolari come la gravidanza e l’allattamento.

La quantità minima di energia per mantenere le funzioni vitali viene definita Metabolismo Basale.

A partire da questo valore minimo, è possibile calcolare il fabbisogno calorico giornaliero.

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