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La NEP - Dieta con il sondino


COME FUNZIONA LA NUTRIZIO
NE ENTERALE PROTEICA

La Nutrizione Enterale Proteica (NEP), nota anche come Nutrizione Enterale Chetogena (NEC) o Nutrizione Enterale Domiciliare (NED), è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante basata su un'alimentazione essenzialmente proteica. Comunemente nota al grande pubblico anche come Dieta con il Sondino.

Durante il “digiuno proteico” tipico della NEP, si attiva una vivace “combustione” del grasso corporeo, che coinvolge particolarmente quel grasso che altera la silhouette a livello dell’addome, dei fianchi e delle cosce. Semplificando quello che in realtà è un processo metabolico piuttosto complesso, possiamo dire che i prodotti della combustione dei grassi sono i “corpi chetonici”, sostanze che permettono di utilizzare a pieno l'energia del tessuto adiposo, che si riduce, a differenza della massa magra (i muscoli) che rimane inalterata.

Possiamo dunque riconoscere ai corpi chetonici un effetto energizzante, utile e necessario in mancanza di zuccheri; ma non solo, i corpi chetonici offrono un’importante azione antifame, agendo sul centro della sazietà, situato a livello ipotalamico. La loro formazione non è immediata e, pertanto, ne deriva la necessità di dover attendere almeno 36 ore prima di avvantaggiarsi dell’effetto anoressizzante dei corpi chetonici.

Citati gli effetti positivi, non possiamo mancare di segnalare alcuni effetti meno gradevoli dei corpi chetonici, come un possibile mal di testa momentaneo, coincidente con il loro aumento nell'organismo, e l’alitosi dovuta all'eliminazione dell’acetone (che è un corpo chetonico) attraverso le vie respiratorie.

Quanto detto spiega perché possiamo affermare che la NEP è un trattamento che consente di perdere peso in tempi rapidi, con effetto modellante, senza soffrire la fame e mantenendo la tonicità dei tessuti.

L'efficacia della NEP è strettamente legata all'utilizzo della modalità di nutrizione enterale: le sostanze proteiche, contenute in forma liquida all'interno di una piccola sacca, vengono introdotte direttamente nello stomaco del paziente attraverso un sondino naso-gastrico trasparente di soli 2 / 3 millimetri di spessore.

La somministrazione della soluzione proteica deve essere lenta e continua. A ciò provvede una piccola pompa computerizzata che spinge le proteine contenute nella sacca attraverso il sondino. In tal modo il paziente è alimentato, conserva le sue energie, non avverte la fame e dimagrisce perdendo il grasso di deposito e conservando l’efficacia della muscolatura.

La NEP è un trattamento assolutamente indolore. Il fastidio provocato dall'introduzione del sondino naso-gastrico è minimo e solo iniziale.

La pompa e la sacca sono facilmente camuffabili e trasportabili in una borsa o in uno zainetto. Il sondino è trasparente e poco vistoso, quindi durante il trattamento il paziente conduce una normale vita di relazione. Lavora, studia, dorme, fa la doccia, ma assolutamente non mangia, ma può - e deve - bere liquidi non zuccherati.

Il primo periodo di trattamento (Ciclo A) può avere una durata variabile da 7 a 10 giorni, durante i quali il paziente viene nutrito esclusivamente tramite sondino naso-gastrico e realizza una prima fase del processo di dimagrimento.

Completato il ciclo con il sondino, segue un periodo - mediamente dai 10 ai 20 giorni - di dieta alimentare controllata (Ciclo B) prescritta dal medico di Dimagrire con la NEP e personalizzabile in funzione delle esigenze e dei gusti del paziente. Lo scopo di tale seconda fase è quello di mantenere i risultati raggiunti durante la prima fase di dimagrimento ottenuto tramite .

Il paziente che necessiti di ulteriore calo di peso, dopo il periodo di mantenimento che ha un importante ruolo di "educazione alimentare", può riprendere il trattamento con il sondino  (Ciclo C) che, in altri 7/10 giorni di trattamento, consente di proseguire nel processo di dimagrimento.

Ripetendo nel tempo i cicli descritti in precedenza si possono ottenere cali di peso significativi, ma non si deve dimenticare che i risultati ottenibili possono essere influenzati da fattori quali il metabolismo, l'età, il sesso e l'attività motoria svolta dal paziente.

La Nutrizione Enterale Proteica è una terapia medica utilizzabile da tutti coloro che hanno dal grande al piccolo eccesso di peso. Non ha particolari controindicazioni, ad esclusione dei soggetti che soffrono di grave insufficienza renale, di diabete mellito insulino dipendente scompensato, donne in gravidanza e allattamento, soggetti molto giovani.

Per tutti, si sottolinea l'importanza di seguire le indicazioni fornite dai medici professionisti del settore e non affidarsi mai al "fai da te", in considerazione delle notevoli implicazioni metaboliche che il trattamento comporta.

La NEP, utilizzata come terapia dimagrante, si è ormai affermata, nonostante certe resistenze, come trattamento dall’indubbia efficacia anche nei protocolli di alcuni ambienti universitari ed ospedalieri, oltre che diffondersi in numerosi ambulatori distribuiti su tutto il nostro territorio.

Resta fondamentale che sia utilizzata con la necessaria competenza e con il convincimento che la NEP deve essere inserita nel contesto di un programma di perdita di peso dove l’educazione alimentare del paziente rappresenta comunque la condizione di successo fondamentale.


Un approfondimento sul ruolo dei corpi chetonici


L'acetone è quella condizione che si sviluppa in qualunque organismo che, in assenza o carenza di zuccheri, si trovi nella necessità di dover utilizzare prevalentemente i grassi per produrre energia: in questa situazione si verifica l'aumento nel sangue di particolari sostanze, i corpi chetonici, prodotti dalla combustione dei grassi. Tale condizione si verifica più frequentemente laddove sono ridotte le riserve degli zuccheri, come nei bambini, o molto più raramente, negli adulti in particolari condizioni tra cui una dieta priva di zuccheri.

Nel tentativo di ridurne la concentrazione nel sangue, l’organismo inizia a eliminare con le urine (più abbondanti del solito), gli acidi acetoacetico e il 3-idrossi-butirrico e, attraverso i polmoni, l'acetone: quest’ultimo, a contatto con l’aria, emana il caratteristico odore di frutta matura determinando, inoltre, assenza dello stimolo di fame.

 La formazione di corpi chetonici nei pazienti sottoposti a Nutrizione Enterale Proteica assume un aspetto altamente positivo. Essi diventano infatti l’unica fonte di energia per il cervello e gli consentono di funzionare bene anche quando il glucosio non è più disponibile, sia per un lungo digiuno, sia per un’insufficiente introduzione alimentare (come succedeva in passato durante i periodi di carestia).

I corpi chetonici consentono inoltre all’organismo di adattarsi meglio a questa nuova situazione. Essi, infatti, hanno un effetto anoressizzante ed euforizzante. Ciò spiega perché in molti casi chi digiuna non ha fame ed è ottimista.

La NEP provoca queste reazioni e ne utilizza gli effetti anoressizzanti e di catabolismo dei grassi di deposito per ottenere il calo di peso; i nostri protocolli di terapia non ignorano inoltre la necessità di controllare gli eventuali effetti negativi, attraverso l’abbondante assunzione di liquidi, l’integrazione di vitamine e sali minerali, e il controllo della funzione intestinale.

La durata limitata del trattamento con il sondino, le pause alimentari controllate finalizzate all'educazione alimentare del paziente e la presenza costante di assistenza medica qualificata sono gli elementi che caratterizzano i protocolli terapeutici utilizzati in tutti gli studi medici del network Dimagrire con la NEP, a tutela dell'efficacia della terapia e della salute del paziente.

 
Perché i cicli di durata settimanale?

 Nei pazienti che si affidano alla Nutrizione Enterale Proteica il calo di peso più significativo si verifica, in media, nei primi 7 giorni di trattamento con il sondino nasogastrico.

Considerando  lo stress metabolico a cui viene sottoposto il paziente in chetosi, nonché lo stress emotivo ed i piccoli disagi accumulati durante la terapia e valutata la scarsa rilevanza della perdita di peso ottenuta dai pazienti negli ultimissimi giorni di trattamento, si è ritenuto opportuno affiancare al classico protocollo NEP della durata di 10 giorni, la possibilità di effettuare cicli di durata settimanale, allo scopo di ottimizzare gli effetti terapeutici ed eliminare i possibili inconvenienti.

Il ciclo settimanale consente inoltre, per la minore persistenza dei corpi chetonici, di abbreviare, ove richiesto e nei casi possibili, l’intervallo fra due trattamenti consecutivi. La sua applicazione potrà sostituire o affiancare la classica procedura di 10 giorni, adeguando nel tempo il programma di dimagrimento ideato per il paziente.


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